2017 - ARCIPELAGO: nessuno è veramente un'isola

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Con VIBRAZIONI, l’edizione 2016 di questo evento commemorativo annuale organizzato in ricordo di Gustavo Biagi, riteniamo di aver chiuso un ciclo.

Riteniamo di aver completato il percorso che in tre anni ci ha condotti attraverso il racconto intimo della personalità semplice e allo stesso tempo infinitamente complessa di Gustavo, nostro papà.

Vi abbiamo parlato della sua spiccata sensibilità umana e artistica, del suo forte impegno sociale, del suo ruolo di padre di famiglia presente e affettuoso, di professionista affermato e soddisfatto, di amico premuroso e sempre pronto ad esserci, della sua indole invariabilmente gentile ma a volte anche spigolosa, senza che questa sfumatura del suo carattere fosse mai spesa in modo gratuito o ingiustificato. Tutte espressioni di umanità e di vita che lui ha saputo interpretare con intelligenza, discrezione e tatto quando le circostanze lo permettevano, oppure con forza, sfrontatezza e determinazione quando le circostanze lo imponevano.

Per queste e per tutte le altre cose preziose che lo riguardano di cui abbiamo preferito non raccontare, lo ringraziamo col cuore pieno di commozione, rispetto e amore incondizionato.

 

Di te papà, oppure Gustavo, come avresti preferito essere chiamato tu, oppure Dino, come in molti avevano l’abitudine di chiamarti, ci mancherà sempre la piacevole presenza, ma nessuno potrà toglierci mai il ricordo radioso della persona straordinaria che sei stato, per il poco tempo che il destino ha deciso di concederti qui con noi.

 

A partire da quest’anno, quindi, abbiamo scelto di interpretare in modo più ampio la centralità della figura di Gustavo nel contesto di questa iniziativa, per creare un nuovo spazio di condivisione entro cui dare l’opportunità a tante persone di far sentire la propria voce.

 

Sia quindi Arcipelago: nessuno è veramente un’isola.

 

Già, perché anche le isole più distanti, solo in apparenza separate dai mari che vi si frappongono, intessono dialoghi segreti fatti di occhiate a distanza, parole urlate nel vento e contatti di mani tese lungo i fondali di quei mari che pretenderebbero di tenerle sempre separate.

Perché la forza della nostra necessità di comunicare è più alta di qualsiasi onda, più potente di qualunque tempesta, più ostinata del vento incessante che spinge lontano chi cerca di guadagnare la riva.

 

Arcipelago si propone quindi di essere uno strumento che possiamo utilizzare per tenere basse le onde e vedere lontano, per mitigare le tempeste e non disperdere le parole nel loro frastuono, per ammansire il vento e rendere più brevi le distanze.

 

Un arcipelago, infatti, è un insieme di individualità che pur mantenendo intatte le rispettive peculiarità, accettano l’accoglienza all’interno di un contesto collettivo e ottengono in premio la restituzione di un’identità più definita, più forte e più libera.

E quindi ecco l’idea di costruire un progetto di mostra collettiva d’arte figurativa rivolta ad artisti ancora all’inizio del proprio percorso creativo.

La possibilità di partecipare ad un contesto che, come questo, garantisca la pubblicazione delle proprie opere su un catalogo ufficiale, proprio come quello che ora tenete fra le mani mentre leggete queste righe, rappresenta un’occasione concreta in cui posare al suolo la prima delle tante pietre che andranno a lastricare il percorso artistico degli autori più o meno in erba che di anno in anno verranno selezionati per partecipare a questo evento.

 

Arcipelago si pone l’obiettivo di dare l’impulso che serve al singolo per entrare a far parte del tutto, parlando con una voce la cui forza viene amplificata dalla condivisione, dalla partecipazione e dalla voglia di uscire allo scoperto e mettersi in gioco.

Metterci la faccia, come si usa dire, richiede una certa dose di coraggio e d’incoscienza. In molti hanno le qualità che permetterebbero loro di esporsi, ma non tutti hanno la forza di avviare in solitudine questo tipo di cammino.

A tutti quelli che nella loro individualità dovessero ritenere di non avere la giusta intenzione o le giuste qualità necessarie a compiere il primo passo, Arcipelago vuole far sapere che esiste uno spazio attraverso cui, ogni anno, si potrà spalancare la porta a tutte le possibilità offerte dal caso, dal destino, dalla vita.

 

Gustavo Biagi, pittore, fotografo e uomo coraggioso, ne siamo certi, avrebbe condiviso in pieno i concetti e i contenuti che abbiamo scelto di inserire all’interno di questa iniziativa.

E’ dedicata a lui, lo sarà sempre, ed in lui continuerà ad esistere per gli anni che verranno.

 

Anche per questo, grazie Gustavo, grazie Dino, grazie Nonno, grazie Papà.

 

 

Lorenzo, Gianmarco, Maura, Monia, Gloria, Carlotta, Viola, Rebecca, la tua famiglia.